Nomi Cose Città Lettere Testamento. Una summa del tutto niente.

Negli anni, sono passata da un gaudioso estremismo contro: tendenze, personalità, istituzioni, movimenti, idee, cose, animali, persone e città ad un più moderato risentimento verso cose persone città lettera e testamento.

Potrei parlare di un miglioramento caratteriale frutto di un lungo e accurato percorso di crescita interiore, ma mentirei sapendo di mentina.

Semplicemente, quando ho preso coscienza di essere una minoranza e che tale sarei rimasta, con mio sommo giubilo tra l’altro, ho mollato un po’ sui miei feroci giudizi, sul mio sdegno esistenziale, perché la battaglia mi esalta, ma la guerra persa mi accascia.

Detto ciò la wallera mi ha spinto verso una moderata tolleranza, ho aperto la mia vita a possibilità a cui non credo, ho  dato credito a cose a cui non ho dato una possibilità e così via dicendo, diventando, agli occhi del mondo,  una ex rompina in pensione, una che in fondo si è data una calmata per farsi un po’ ciancicare dal sistema.

Ma c’è un limite a tutto, e tale limite non è affatto limitato.

Perché si, io lo ammetto, il mio cuore è ancora zeppo di intolleranze, che siano esse estetiche, morali o  figlie di un cieco risentimento da fastidio innato.

Giacché evito accuratamente di parlare in pubblico di cose serie, per non spingere le persone a credere che io sia in fondo una persona seria e competente, che poi so’ problemi, devi comportarti di conseguenza, spiegare al prossimo perché non sei ancora diventato ministro di qualcosa, leader maximo di un movimento di rottura, ambasciatore di pace, cabarettista, vincitore di premio strega o di un gratta vinci, possessore di una pensione integrativa, insomma so’ problemi, e finiresti anche per sembrare un fallito nel tentare di giustificare i tuoi fallimenti .

Che come fai a spiegare a tutti senza usare molte e molte imprecazioni, che la vita va un po’ a cazzo di cane, e che prima ti da e poi ti toglie e poi ti rompe, così in un moto perpetuo di dare e avere e rompere, e ti senti sempre come se vivessi in una partita doppia, e poi ti tocca bestemmiare, e ci stanno i bambini, e cazzo nessuno pensa a sti cazzo di bambini…

Che come fai a dire alla gente che sei contenta sul tuo terrazzo a guardare le tue piante, ad accarezzare il tuo cane, e che se la lavatrice funziona e non butta acqua per tutte parti tu sei contenta, che riesci a sopravviverti facendo equilibrismi e salti mortali, guardando sempre con sospetto la cassetta postale  foriera di bollette, ma si, che in fondo sei un libero professionista libero, e le tue scrivanie sono sparse per l’Italia, che hai imparato che stare con te non è poi così malvagio come dicevano i tuoi ex, che ridi ancora tanto, e ami un sacco di cose, ed il sole quando ti va negli occhi ti fa il solletico, e che ci sono ancora serate e giorni perfettamente imperfetti.

Che è andato tutto come non doveva andare, ma sta andando bene, tu sei felice nonostante l’assenza della villa al mare, dei due gemelli e dei due labrador, tu stai bene, nonostante quella strana ruga che ti è comparsa in fronte ultimamente, nonostante le scie chimiche e i pesticidi, tu stai bene.

Comunque io volevo solo scrivere un post contro le sopracciglia ad ali di gabbiano, contro chi si firma Cognome e Nome, Contro alcuni comici napoletani, contro una sottocultura dominante che mi fa passare la voglia di vivere, contro il malcostume, contro la volgarità, contro il sistema capitalistico, contro le diete ipocaloriche, contro il razzismo, contro le idee di merda, la musica pop e house, contro il qualunquismo… Sintetizzando contro quasi tutto, ed invece, ecco, mi trovo a ripensare alla mia esistenza, a tutto quello che non si è realizzato e aspetta un po’, mi ritrovo quasi malinconicamente felice, è andato tutto in merda! ma dai diamanti non nasce niente dalla merda nascono i fior!

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One thought on “Nomi Cose Città Lettere Testamento. Una summa del tutto niente.

  1. non so come mai nella template che usi se si arriva sul tuo blog appare in testa un post del 2015, per cui uno pensa che hai mollato e se ne va, poi se invece si scende giù allora c’è questp post del 2017 però non dà la possibilità di commentare.
    Io l’ho fatto, però io so’ io, sono un commentatore profescional

    Mi piace

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